A Ribera verranno effettuate “operazioni ad alto impatto, controlli straordinari del territorio”. Lo ha dichiarato il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, al termine della riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolta nella sala giunta del Comune pochi giorni dopo l’omicidio di via Buoni Amici, perpetrato a poche decine di metri dal palazzo municipale.
Con il questore, Tommaso Palumbo, il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Nicola De Tullio, e il comandante provinciale della guardia di finanza, colonnello Edoardo Moro, il prefetto ha deciso di procedere anche nella città delle arance con il “modello trinacria”.
Ci saranno “operazioni ad alto impatto e verifiche presso le aziende. Fondamentale il contribuito da parte dell’amministrazione comunale”. Il prefetto ha suggerito al sindaco di “predisporre un progetto per implementare la videosorveglianza da sottoporre per il finanziamento al ministero dell’Interno”.
Controlli anche dei luoghi “maggiormente frequentati da pregiudicati per applicare misure preventive” ha aggiunto il prefetto. “La piazza di spaccio – ha affermato il prefetto – è molto attiva sul territorio provinciale e bisogna concentrare l’attenzione su quei luoghi dove si esercita il controllo di sostanze stupefacenti. Le forze di polizia focalizzeranno l’attenzione anche su quei locali e sulle strade cittadine che possono essere considerate luoghi di spaccio. Su questi luoghi verrà concentrata la massima attenzione”.
Il sindaco, Matteo Ruvolo, manifestando soddisfazione per una maggiore attività di controllo già avviata nei giorni scorsi ha riferito anche di alcuni interventi effettuati dalle forze dell’ordine.
“Maggiore attività di repressione – ha detto il sindaco – soprattutto nelle zone della città più sensibili per lo spaccio di sostanze stupefacenti e, complessivamente, della criminalità in vari aspetti. Sono già stati effettuati servizi che hanno portato all’espulsione di 4 extracomunitari e per altri 5 si aspetta di poterli rimpatriare. E’ stato garantito un impegno maggiore da parte di tutte le forze dell’ordine”.