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Due familiari morti per Covid, mentre una quarantaquattrenne di Canicattì non vaccinata migliora all'ospedale di Ribera

Di Risoluto Redazione
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E' una storia di speranza quella che arriva dal reparto di terapia intensiva del Fratelli Parlapiano di Ribera dove una quarantaquattrenne di Canicattì e' arrivata in condizioni disperate dopo essere risultata positiva al Covid-19. Dalla sub-intensiva, per la signora e' stata necessaria dopo qualche ora perfino l'intubazione in uno dei posti letto della intensiva del Centro Covid riberese.

Soltanto dopo più di una settimana di degenza, la signora sta recuperando adesso le forze e ha dato importanti segnali di un netto miglioramento. Nel reparto tutto il personale si è dato un gran da fare a cominciare dal rianimatore Giuseppe Pellerito. La donna adesso e' lucida, orientata, cosciente e sta effettuando l'aerosol terapia e la riabilitazione polmonare.

Con la maschera Cipap sta iniziando il processo inverso che tra qualche giorno la porterà fuori dal reparto. Non tutti, purtroppo, sono fortunati come la giovane agrigentina. I decessi in provincia continuano a registrarsi. L'eta' media dei deceduti Covid resta alta, ma non stupisce più vedere anche i giovani ricoverati allorché non vaccinati.

La donna fa parte di un nucleo familiare che ha gia' pagato il suo altissimo conto con il Covid. Infatti, sono gia' deceduti due suoi parenti ricoverati nella stessa struttura. L'intero nucleo familiare non si era sottoposto alla vaccinazione e sono risultati contagiati. Per tre di loro si è reso necessario il ricovero. Due sono deceduti dopo qualche giorno, la quarantaquattrenne, invece, tornerà presto alla normalità, ancora non sa che mentre ingaggiava la sua personale battaglia con il Covid andata a buon fine, altri due familiari, invece, non sono riusciti a sconfiggerlo.

RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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