In this photo taken on Wednesday, Jan. 16, 2019 the Sea-Watch rescue ship sails through the Mediterranean Sea. A private rescue boat with dozens of migrants aboard sought permission for a second day to enter a safe port Sunday, but said so far its queries to several nations haven't succeeded. Another vessel crowded with panicking migrants and taking on water, meanwhile, put out an urgent, separate appeal for help in the southern Mediterranean. Sea-Watch 3, run by a German NGO, said Sunday it has contacted Italy, Malta, Libya as well as the Netherlands, since the boat is Dutch-flagged, asking where it can bring the 47 migrants it had taken aboard. Sea-Watch tweeted that Libyan officials had hung up when it asked for a port assignment. (Jon Stone/Sea-Watch via AP) [CopyrightNotice: Jon Stone/Sea-Watch.org]
«Dei 43 immigrati sbarcati ieri ad Augusta, 8 sono risultati positivi al coronavirus. Si trovano a Noto e non su una nave in rada come aveva chiesto il governo siciliani. Ma lo Stato dice che la nave costa troppo. E quindi si possono alloggiare a Noto, dove già si trovano. Avete capito bene: a Noto, perla del nostro turismo. Il nostro sistema sanitario ha provveduto a tamponi e ha posto in isolamento i positivi, dividendoli dagli altri». Lo scrive il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, sulla sua pagina Facebook. «Ma – prosegue il governatore – permangono due grandi domande: perché la quarantena sulla terra ferma? Perché nessuno ci informa sulle condizioni reali dei campi in Libia? Sono domande alle quali Roma ha il dovere di rispondere. Verificherò a questo punto se non sia il caso di ordinare la zona rossa attorno alla struttura che ospita gli immigrati».