Il giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, accogliendo la richiesta del pubblici ministero, Michele Marrone, ha disposto il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio di due tecnici comunali e dei proprietari di un’area, in via Allende, nella quale è stata realizzata una struttura. Secondo l’accusa la concessione edilizia sarebbe stata illegittima perché in quell’area si sarebbe potuto costruire soltanto attraverso piani di lottizzazione convenzionati o piani paesaggistici. A giudizio l’ex dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Sciacca, Giuseppe Bivona, il responsabile del procedimento amministrativo, Accursia Russo, coloro che vengono indicati come committenti e titolari del permesso di costruire, Accursia, Rosaria e Rosario Fauci. Rinvio a giudizio anche per il progettista e direttore dei lavori, l’architetto Giovanni Lombardo, perché, in concorso con i Fauci, avrebbero realizzato l’intervento edilizio a una distanza inferiore a 300 metri dalla battigia, in difformità al titolo edilizio.