Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati
10

Acque reflue in agricoltura, la Sicilia si adegua all'Unione Europea

Di Cristian Ruvanzeri
Acque reflue in agricoltura, la Sicilia si adegua all'Unione Europea

 Il riutilizzo delle acque depurate in agricoltura, ispirato dai principi dell'economia circolare e della sostenibilità ambientale, si sta facendo strada in Sicilia. In un provvedimento pionieristico, l'assessorato regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità, guidato da Roberto Di Mauro, ha delineato un decreto che amplia e disciplina le modalità di impiego delle acque reflue, in conformità con le normative europee e regionali più recenti.

La Sicilia si distingue come una delle prime regioni italiane ad abbracciare la direttiva dell'Unione Europea su questo fronte, anticipando persino la legislazione nazionale ancora ancorata al 2003. L'obiettivo primario è rispondere con efficacia alla crescente preoccupazione legata alla scarsità di risorse idriche, un problema che minaccia le terre siciliane.

Il presidente della Regione, Renato Schifani, sottolinea l'urgenza di adottare soluzioni concrete di fronte agli impatti devastanti del cambiamento climatico sull'ecosistema. 

“Il cambiamento climatico che sta stravolgendo il nostro ecosistema - commenta Schifani - impone scelte strutturali che non sono più differibili. Questo provvedimento, che recepisce le più recenti indicazioni europee in materia, va nella direzione giusta promuovendo un uso sostenibile e prolungato di questa preziosa risorsa, ma non è l'unica misura messa in campo per fronteggiare il rischio siccità: abbiamo finanziato, ad esempio, la realizzazione di 311 laghi artificiali, per 35 milioni di euro, e stiamo programmando gli adeguamenti necessari agli impianti esistenti. Tutti i Dipartimenti regionali sono al lavoro per soluzioni a lungo termine contro la siccità. Con i nostri fondi e con quelli del Pnrr - conclude il governatore - investiremo tutto quello che è necessario per garantire l'efficienza delle infrastrutture idriche e la sicurezza dell'approvvigionamento. Sin dal mio insediamento ho messo in chiaro che la cifra del mio governo è la concretezza e continuerò su questa strada”.

Il decreto, in dettaglio, stabilisce un rigoroso iter autorizzativo e definisce parametri specifici per l'utilizzo delle acque reflue depurate. L'Arpa, insieme alle Asp, sarà incaricata di garantire la conformità delle acque per ciascuno scopo specifico. La produzione, lo stoccaggio, la distribuzione e l'impiego delle "acque affinate" saranno soggetti a un piano di gestione dei rischi, che delineerà i confini e le misure di prevenzione necessarie, nonché i ruoli e le responsabilità delle varie parti coinvolte.

L'approvazione del piano di gestione dei rischi e l'autorizzazione al riutilizzo spetteranno al dipartimento regionale dell'Acqua e dei rifiuti, previa valutazione dei pareri espressi da Arpa Sicilia, dall'Asp competente per il territorio e dall'Autorità di bacino del distretto idrografico della Sicilia.

Il decreto segna un passo significativo verso una gestione più responsabile e sostenibile delle risorse idriche in Sicilia, rappresentando un modello da seguire per altre regioni italiane e europee impegnate nella lotta contro la siccità e nella promozione della sostenibilità ambientale.

CR

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.