Una riunione del Pd molto partecipata quella di ieri sera, al Castello Incantato di Sciacca. Mancavano l’onorevole Michele Catanzaro, il vicesindaco Valeria Gulotta e il consigliere Giuseppe La Bella, ma erano in tanti assieme al segretario, Giuseppe Palagonia, ed ai consiglieri Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio e Gabriele Modica. La decisione è stata quella di puntare su Simone Di Paola assessore al posto di Antonino Certa, ma di chiedere un impegno al sindaco a garantire, a breve, il terzo posto in giunta. In pratica, la situazione attuale con la nomina di Di Paola si può sbloccare se Termine, a breve, aggiungerà un altro componente, il terzo, del Pd in giunta.
La palla, pertanto, torna al sindaco che potrebbe nominare subito Di Paola al posto di Certa e Curreri in sostituzione di Mannino, ma impegnandosi a dare successivamente al Pd il terzo assessore.
Termine potrebbe accettare, prendere tempo e dunque mantenere congelata l’attuale situazione con una giunta priva di un assessore e Mannino in uscita per fare posto a Curreri che scalpita per entrare in giunta. Il sindaco potrebbe anche stancarsi e fare una scelta autonoma per sostituire Certa. Ma questo farebbe “saltare il banco”.
La riunione del Pd ha visto la presenza tra gli altri dell’ex sindaco Francesca Valenti, dell’ex vicesindaco Mariolina Bono, dell’ex presidente della Sogeir Vincenzo Marinello, di Toni Russo, alla guida del Museo dei Cinque Sensi, e di Massimiliano Leonte, figlio dell’assessore in carica Fabio.