Il Tribunale del Riesame di Palermo ha disposto l’obbligo dfi dimora per gli indagati di Sambuca e Palermo che avrebbero operato con il metodo estorsivo del “cavallo di ritorno”.
Hanno così lasciato i domiciliari Francesco Sabella, di 25 anni, di Sambuca, ed palermitani Giuseppe Di Franco, 19 anni, e Maurizio Sammarco, di 20. I tre sono difesi dagli avvocati Calogero Santangelo, Teresa Re e Filippo Gallina.
Secondo quanto emerso dalle indagini svolte dai carabinieri e coordinate dalla procura della Repubblica di Sciacca, Sabella sarebbe stato il basista a Sambuca ed a lui vengono contestati una presunta estorsione e una tentata estorsione, mentre i palermitani sono indagati per furto delle moto e per concorso nelle ipotesi di reato di estorsione e di tentata estorsione contestati a Sabella. I fatti contestati sono dello scorso mese di marzo, relativi al furto di tre motocicli dai garage di due abitazioni di Sambuca.