Immigrazione clandestina, il menfitano Montalbano resta in carcere
Di Giuseppe Pantano
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I giudici del Tribunale del Riesame di Palermo hanno confermato questa sera la custodia cautelare in carcere per il menfitano Felice Montalbano, di 58 anni, operaio, difeso dagli avvocati Pietro e Palma Alongi, e per la tunisina Sarra Katerchi, di 36, assistita dall'avvocato Francesco Di Giovanna, accusati di associazione per delinquere dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono coinvolti nell'operazione "Scorpion Fish" del Gico della Guardia di Finanza. Montalbano è accusato di avere messo a disposizione della donna e del marito, pure tunisino e coinvolto nella stessa operazione, un appartamento a Menfi. Per Sarra Katerchi il Riesame ha annullato l’aggravante della transnazionalità dell’associazione. Un altro menfitano coinvolto nella stessa inchiesta, Pietro Bono, pescatore, difeso dall'avvocato Accursio Gagliano, si trova ai domiciliari.
I due tunisini arrestati a Menfi
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