Movida: niente musica oltre l'ora consentita nei locali pubblici, anche il sindaco di S.Stefano di Quisquina firma ordinanza
Di Risoluto Redazione
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La cosiddetta movida, si sa, fa discutere. Le recenti sanzioni inflitte ai gestori di cinque locali pubblici, per non avere interrotto la diffusione di musica ad alto volume quando l'orario consentito era stato superato, hanno scatenato polemiche, addirittura sulla stessa natura turistica della città di Sciacca. Intendendo, evidentemente, con natura turistica, essenzialmente quella di puntare sull'intrattenimento musicale notturno. Un tema che da qualche anno a questa parte vede i riflettori perennemente accesi, generando un conflitto tra tolleranze, oltre che tra generazioni. Ma se Atene piange, Sparta non ride. In questo caso Sparta è Santo Stefano di Quisquina. Qui, il sindaco (di sinistra) del Pd Francesco Cacciatore, ha firmato proprio oggi un'ordinanza sindacale, motivandola con le numerose lamentele pervenute da parte di privati cittadini per i rumori molesti causati proprio dagli intrattenimenti musicali nelle ore notturne. L'ordinanza stabilisce che nel periodo dal 06/07/2017 al 24/09/2017, tutti i pubblici esercizi che intendono svolgere attività di intrattenimento, sia all’interno che all’esterno del locale, potranno farlo fino all'una di notte (il sabato fino all'1:30). E anche qui ci sono polemiche. Si ritiene una misura troppo restrittiva. Eppure solo l'indicazione di un orario può fungere da linea di demarcazione tra le varie esigenze: quelle di chi vuol divertirsi con la musica ad altissimo volume, e quella di chi, residente, ad un certo punto della notte avrebbe anche il diritto di andare a dormire. Si può trattare sull'orario. Ma i margini di minuti in più concedibili sembrano piuttosto limitati. Anche quella del 2017, dunque, sarà un'estate difficile per mettere d'accordo sostenitori e detrattori della movida "de noàntri".
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