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Nessuna minaccia al seggio elettorale, menfitano assolto

Di Risoluto Redazione
Nessuna minaccia al seggio elettorale, menfitano assolto

La vicenda è del 27 settembre 2022, in occasione delle elezioni regionali, quando il menfitano Paolo Piazza, di 53 anni, di Menfi, si è presentato al seggio elettorale. Era accusato di violenza o minaccia a pubblico ufficiale e di interruzione di un servizio pubblico. E' stato assolto dal Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica.

Piazza dopo avere votato avrebbe chiesto ai componenti del seggio di annullare le precedenti schede e di consegnarne altre, iniziando ad urlare, scagliandosi contro le urne e pronunciando la frase “ti mangio il cuore”. Cosi determinando anche l'interruzione delle operazioni di voto per circa un'ora. Questa l'accusa.

La difesa, con l’avvocato Luigi La Placa, ha sostenuto che le frasi pronunciate da Piazza non integrano il reato di minaccia perché affermate in buona fede, nella convinzione di tutelare un diritto. E che nessun evento si è verificato, in quanto le schede non sono state consegnate. In ordine all’interruzione di un ufficio o servizio pubblico l’avvocato La Placa ha sostenuto che dalla lettura delle trascrizioni delle dichiarazioni rese dall’imputato e dal teste emergeva che Piazza non aveva interrotto le operazioni di voto.

Dall’accusa di violenza o minaccia a pubblico ufficiale Piazza è stato assolto perché il fatto non costituisce reato, dall'interruzione di un ufficio o servizio pubblico perché non punibile per particolare tenuità del fatto. La difesa chiedeva l'assoluzione perchè i fatti non sussistono o non costituiscono reato. Il presidente del seggio si era costituito parte civile, assistito dall’avvocato Giuseppe Buscemi.

Anche in Menfi
RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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