Un dipendente del Comune di Sciacca, Giuseppe Manzone, di 58 anni, è stato condannato a 5 anni di reclusione per peculato e per avere tentato di indurre un imprenditore a dargli denaro o fare svolgere a Lsu da lui indicati lavori per la sua azienda.
La vicenda si riferisce agli anni 2014 e 2015. Il pm, Michele Marrone, aveva chiesto la condanna a 4 anni di reclusione e la difesa, con gli avvocati Vincenzo Cucchiara e Salvatore Roberto, l’assoluzione, sostenendo l’estraneità di Manzone ai fatti contestati e annunciando, dopo la sentenza, ricorso in appello.
Manzone, che svolgeva le funzioni di coordinatore degli Lsu e nell’ambito di quest’attività teneva i contatti con questi lavoratori, raggiungendoli nei luoghi in cui operavano, per l’accusa avrebbe utilizzato l’auto di servizio anche per recarsi presso supermercati o accompagnare familiari.
Per l’altra ipotesi di reato contestata, avrebbe chiesto all’imprenditore di “gonfiare” fatture relative alla fornitura di beni da lui acquistati per conto del Comune, di assumere per l’allestimento dei seggi elettorali alcuni Lsu da lui indicati e di corrispondere a lui stesso e ad altri dipendenti comunali, del tutto ignari della vicenda, mille euro, senza mai riuscire nell’intento. Il Comune si è costituito parte civile e il Tribunale ha disposto un risarcimento di 10 mila euro. Per Manzone interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.