Convegno "Agrisana" sull'olivicoltura siciliana, il docente universitario Tiziano Caruso: "Gli agricoltori di ieri non possono gestire i sistemi di oggi"
Di Vittoria Russo
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“Agrisana”, organizzazione di produttori olivicoli, costituita a Sciacca grazie al sostegno dei suoi soci e che opera a Sciacca per la tutela dell’olivicoltura siciliana e la valorizzazione del prodotto olio extravergine d’oliva, ha organizzato oggi pomeriggio un convegno dal titolo “Strategie di filiera per la valorizzazione dell’olio di qualità”, presso l’ex convento San Francesco di Sciacca.
Un incontro per rilanciare la sostenibilità di un prodotto di alta qualità come l'olio siciliano nel mercato internazionale creando una filiera che riconosca il giusto valore alle innovazioni tecniche di produzione.
Al convegno, moderato dal giornalista Giuseppe Pantano, sono intervenuti, Antonino Indelicato, presidente di “Agrisana”, Roberto Butera, presidente della cooperativa “La Madre Terra”, Cristina Solfizi, direttore nazionale “Copagri”, Valerio Cappio, responsabile commerciale “Italia Olivicola”, Tiziano Caruso, docente della facoltà di Agraria di Palermo, l'agronomo Pierpaolo Iannone e Luigi Canino, vicepresidente nazionale di Agrisana.
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