L’INPS ha aggiornato gli importi dell’Assegno Unico e Universale (AUU) 2025 in base alla rivalutazione dell’indice ISTAT. La circolare n. 33/2024 definisce le nuove soglie e i parametri per l’erogazione del beneficio, con incrementi che interesseranno milioni di famiglie italiane.
L’adeguamento dell’Assegno Unico 2025 si basa su una variazione dell’indice ISTAT dello 0,8%, determinando un leggero aumento degli importi. Tuttavia, i pagamenti di gennaio e febbraio 2025 continueranno a seguire i valori del 2024, mentre da marzo 2025 saranno applicate le nuove tariffe, con eventuali conguagli per gli importi già anticipati.
Ecco le principali novità della circolare INPS:
L’Assegno Unico è destinato a tutte le famiglie con figli a carico e si applica nei seguenti casi:
L’importo dell’assegno varia in base all’ISEE del nucleo familiare:
L’INPS ha confermato una serie di maggiorazioni per determinate categorie di beneficiari:
Le domande possono essere inoltrate tramite il portale INPS o presso i patronati. Tuttavia, chi già percepisce l’assegno non deve presentare una nuova richiesta, a meno che non ci siano variazioni nei requisiti, come:
È fondamentale presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) ogni anno per aggiornare l’ISEE: in assenza di tale documento, a partire da marzo 2025 verrà erogato solo l’importo minimo previsto per la fascia di ISEE più alta. Chi aggiorna l’ISEE entro giugno potrà ricevere eventuali conguagli.
L’Assegno Unico 2025 rappresenta un sostegno fondamentale per milioni di famiglie italiane. Sebbene l’adeguamento ISTAT porti solo incrementi moderati, le maggiorazioni confermate offrono un aiuto concreto ai nuclei più bisognosi. Per evitare ritardi nei pagamenti, è essenziale aggiornare l’ISEE e la DSU nei tempi previsti.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il sito ufficiale dell’INPS o rivolgersi ai patronati.