Il governo ha varato il Bonus Bollette 2025, un pacchetto di aiuti del valore di 3 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese nel fronteggiare il caro-energia. Il contributo economico, che può arrivare fino a 500 euro al mese, mira ad alleviare l’impatto dell’inflazione energetica e garantire un supporto concreto ai nuclei più vulnerabili.
Il fondo stanziato dal governo prevede 1,6 miliardi di euro per le famiglie e 1,4 miliardi per le imprese. Il contributo varia in base all’ISEE:
Il bonus è destinato solo ai titolari di un contratto di fornitura domestica (attivo o momentaneamente sospeso per morosità).
L’erogazione del bonus avviene in modo automatico per i beneficiari del Bonus Sociale Energia, senza necessità di presentare ulteriori domande.
Il governo ha scelto un piano di intervento immediato, adottando misure urgenti per contenere l’emergenza. Dopo un confronto con i principali esponenti dell’esecutivo, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato il provvedimento attraverso un video sui suoi canali social, mentre i ministri hanno presentato i dettagli in conferenza stampa.
Il decreto prevede agevolazioni sulle tariffe di luce e gas, riduzioni fiscali e una maggiore trasparenza nelle offerte contrattuali.
L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) ha espresso alcune riserve sul provvedimento. Secondo il vicepresidente Marco Vignola, il bonus rappresenta solo una soluzione temporanea, che non risolve il problema strutturale del caro-energia. L’associazione critica inoltre la durata limitata dell’agevolazione e il tempismo dell’erogazione, che potrebbe arrivare dopo la fine dell’inverno, quando i consumi energetici iniziano a ridursi.
Il Bonus Bollette 2025 rappresenta un aiuto concreto per le famiglie e le imprese italiane, ma resta una misura emergenziale. L’aumento della soglia ISEE consentirà a un numero maggiore di cittadini di beneficiare del contributo, ma molti esperti chiedono interventi più strutturali per contrastare in modo definitivo l’aumento dei costi dell’energia.