Nuove opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione: l’Agenzia delle Entrate ha annunciato 5.500 assunzioni a tempo indeterminato entro il 2027. Ecco tutti i dettagli, i profili richiesti e come si articoleranno i prossimi concorsi pubblici.
Il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027 segna una svolta importante per l’Agenzia delle Entrate: sono previste 5.500 nuove assunzioni, di cui 3.500 già nel corso del 2025. A dare il via al piano è stato il nuovo direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone, con l’obiettivo di potenziare l’organico e migliorare la qualità del servizio al contribuente.
Nuove assunzioni per colmare i vuoti d’organico
Attualmente l’Agenzia registra quasi 7.500 posti vacanti, conseguenza di anni di blocco del turnover e ridotta pubblicazione di bandi. Per questo, il nuovo PIAO punta su una massiccia campagna di assunzioni e su una ristrutturazione interna del personale. Il piano prevede:
- Funzionari area tributaria (controlli fiscali, contenzioso, assistenza al contribuente);
- 250 funzionari per i servizi catastali e cartografici;
- 250 funzionari per la fiscalità internazionale e cooperative compliance;
- 66 nuovi dirigenti.
Oltre ai concorsi: promozioni e mobilità nella PA
Accanto ai nuovi bandi, il PIAO prevede anche 1.940 promozioni interne, con 1.740 operatori che passeranno al ruolo di funzionario e 200 assistenti che avranno una doppia promozione.
Previsti inoltre 480 passaggi attraverso la mobilità da altri enti pubblici (240 nel 2025 e 240 nel 2026), per velocizzare l’inserimento di personale esperto e garantire una rapida copertura dei posti vacanti.
Obiettivo: migliorare servizi e combattere l’evasione fiscale
Un organico rafforzato permetterà all’Agenzia di:
- Aumentare i controlli fiscali;
- Ridurre i tempi di verifica e risposta;
- Gestire più rapidamente rimborsi e istanze;
- Incentivare la compliance fiscale dei cittadini.
Formazione e digitalizzazione al centro del nuovo modello
La riforma prevede più formazione per i dipendenti: si passerà da 40 a 55 ore annue per ciascun lavoratore. In parallelo, si punterà sulla digitalizzazione, con l’obiettivo di assegnare un PC portatile aziendale a tutto il personale e raggiungere il 70% di postazioni idonee al lavoro agile entro fine 2025.