L’INPS ha annunciato importanti novità sul fronte delle assunzioni pubbliche: con il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2025-2027, sono in arrivo centinaia di posti a tempo indeterminato, tra cui spicca il concorso per 394 nuovi ispettori di vigilanza, ruolo che non veniva più bandito dal 2007.
Il piano triennale, approvato per migliorare l’efficienza dei servizi previdenziali, prevede la selezione pubblica per l’inserimento di centinaia di nuovi funzionari e assistenti in vari ambiti: tecnico, informatico, sanitario e amministrativo.
Ma la vera novità riguarda il concorso per 394 ispettori di vigilanza INPS. A questi si aggiungono 76 unità interne che cambieranno profilo professionale.
Questa maxi selezione è resa possibile grazie al decreto PNRR, che ha reintrodotto la figura dell’ispettore INPS, potenziando le funzioni di controllo, prevenzione e consulenza alle imprese, per un’azione più incisiva contro l’evasione contributiva.
Il bando ufficiale è atteso nei prossimi mesi, ma l’INPS ha già indicato i requisiti generali e specifici:
Il concorso sarà per titoli ed esami, con una possibile prova preselettiva a causa dell’alto numero di candidati attesi. Le materie di studio includeranno:
Non mancheranno prove pratiche e simulazioni su casi di evasione contributiva e verifica della conoscenza normativa.
Gli ispettori di vigilanza INPS percepiscono uno stipendio annuo lordo di circa 26.440 euro, corrispondente a circa 1.800 euro netti al mese, a cui si possono aggiungere indennità e compensi aggiuntivi legati a incarichi specifici.
In attesa della pubblicazione del bando, è consigliato iniziare fin da subito la preparazione, focalizzandosi sulle discipline giuridico-economiche. Inoltre, si raccomanda di monitorare il sito ufficiale dell’INPS e la Gazzetta Ufficiale per conoscere date, scadenze e modalità di candidatura.
Il concorso INPS 2025 rappresenta un’occasione importante per chi aspira a una carriera stabile nella pubblica amministrazione. Con l’ingresso di nuovi ispettori, l’Istituto punta a rafforzare i controlli, migliorare la qualità del servizio ai cittadini e potenziare l’intero sistema previdenziale italiano.