Il diabete può rientrare tra le patologie che danno accesso ai benefici previsti dalla Legge 104/1992. Ma non sempre è automatico. Scopri quali sono i requisiti, i criteri clinici e la procedura per ottenere il riconoscimento.
Chi convive con il diabete sa bene quanto questa malattia possa influenzare la qualità della vita. Ma non tutti sanno che, in alcuni casi, è possibile ottenere le agevolazioni previste dalla Legge 104, la normativa che tutela i soggetti con disabilità. Il riconoscimento, però, non avviene in automatico: è necessario dimostrare che la patologia comprometta in modo significativo l’autonomia e l’integrazione sociale o lavorativa.
Cosa prevede la Legge 104 e a chi si rivolge
La Legge 104/1992 garantisce sostegno a chi si trova in una condizione di disabilità fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che comporti difficoltà di relazione, apprendimento o integrazione lavorativa. L’art. 3 distingue tra disabilità semplice e disabilità grave, quest’ultima necessaria per accedere a benefici come:
- Permessi lavorativi retribuiti
- Congedi
- Agevolazioni fiscali
- Priorità nei concorsi pubblici e nelle graduatorie
Il diabete rientra tra le patologie riconosciute?
Sì, ma non in tutti i casi. Il diabete può dare accesso ai benefici della Legge 104 solo quando:
- Comporta gravi complicazioni, come neuropatie, retinopatia, nefropatia o problemi epatici;
- Richiede una gestione intensiva con insulina e controlli frequenti;
- Determina una limitazione significativa nelle attività quotidiane o lavorative.
Insomma, non è la diagnosi in sé a giustificare la richiesta, ma l’impatto della malattia sulla vita della persona.
Come richiedere i benefici della Legge 104 per il diabete
Per ottenere il riconoscimento della disabilità e accedere ai benefici, occorre seguire questi passaggi:
- Certificato medico introduttivo da parte del medico curante, che attesta la necessità di accertamento sanitario.
- Invio telematico della domanda all’INPS, direttamente o tramite patronato.
- Visita medica presso la commissione ASL con rappresentanti INPS.
- In caso di esito negativo, è possibile presentare ricorso giudiziario entro 30 giorni.
Il tutto deve essere supportato da documentazione medica completa e aggiornata che dimostri l’impatto del diabete sulla capacità funzionale della persona.
Diabete e invalidità civile: le percentuali previste
Il diabete può anche essere causa di invalidità civile, che permette di accedere ad altri benefici economici e sociali. Ecco le principali soglie:
- 41-50%: diabete mellito con complicanze moderate
- 51-60%: diabete insulino-dipendente con crisi ipoglicemiche ricorrenti
- 91-100%: diabete con gravi complicanze (nefropatia, retinopatia grave, ecc.)
Superata la soglia del 74%, si ha diritto all’assegno mensile di assistenza, se in possesso dei requisiti reddituali.