Continua l’intervento da parte della Regione per l’acquisto di motopompe in grado di captare acqua lungo i fiumi e favorirne l’invasamento in laghetti collinari dal fiume Verdura e nelle vasche del Consorzio di bonifica per il Belice. E’ in corso, infatti, il trasferimento di acqua dal Belice alle vasche del consorzio in un’area nei territori di Castelvetrano e Menfi. In quest’area si procede anche alla distribuzione immediata per l’irrigazione delle ortive che vengono impiantate proprio in questi giorni. In pratica, l’acqua si recupera subito in un periodo in cui le piogge hanno ingrossato il fiume.
La Regione, attraverso l’assessorato regionale Agricoltura, per l’acquisto delle motopompe ha speso, complessivamente, circa un milione di euro comprese le altre due del Verdura. Si attende un ulteriore decreto per l’acquisto di altre motopompe che verranno piazzate nella zona di Cammarata.
Ogni motopompa preleva circa 70 litri al secondo “e questo ci consente – dice Baldo Giarraputo, commissario del consorzio – di non utilizzare risorsa idrica dal lago Arancio – ma di prelevarla dal ruscellamento del fiume e distribuirla agli agricoltori”.
Nel lago Arancio sono invasati attualmente circa 8 milioni e mezzo di metri cubi di acqua. Lo scorso anno per le irrigazioni con prelievo da quest’invaso sono stati impiegati circa 13 milioni di metri cubi d’acqua.
La zona occidentale della Sicilia è penalizzata attualmente anche dalla condizione degli invasi che non sono pieni come quelli del versante orientale. Nella diga Castello ci sono circa 10 milioni di metri cubi di acqua. Sarà l’Autorità di bacino a decidere il quantitativo di acqua da poter prelevare dagli invasi per usi irrigui. Dieci milioni di metri cubi sarebbero necessari soltanto per le irrigazioni, ma dal Castello si preleva anche acqua per usi civili e questo descrive un quadro certo non incoraggiante della condizione attuale.