“Il prossimo 25 novembre l’assessore regionale all’Economia Alessandro Baccei consegnerà le Terme di Sciacca al sindaco Valenti: si volta finalmente pagina, si riparte, si mette fine ad una vicenda paradossale che per troppi anni ha fermato gli stabilimenti termali”: è questo l'incipit dell nota stampa diffusa dal vicepresidente del gruppo Pd all'Ars ieri pomeriggio e che specie, a Sciacca, è destinata a sollevare l'ennesimo polverone di polemiche politiche.
Non solo perché chi ha comunicato la data certa del tanto atteso trasferimento dei beni dalla Regione al Comune di Sciacca è un deputato uscente che ritenta nuovamente di riconquistare uno scranno all'Ars nel collegio agrigentino, ma anche perché il passo in avanti di Panepinto che arriva in piena campagna elettorale facendo delle Terme di Sciacca oggetto ancora della più becera attività propagandistica elettorale, non ha ancora trovato conferma o comunicazioni ufficiali dall'ente direttamente interessato dalla questione: ossia, il Comune di Sciacca.
La sindaca Francesca Valenti, che appena pochi giorni fa, si era detta preoccupata per l'ennesimo stop della procedura che sembrava ormai giunta al capolinea fino a pochi giorni prima dell'inizio della campagna elettorale, e che invece, improvvisamente, era stata nuovamente stoppata, pur continuando la sindaca a monitorare e a sollecitare con una fitta interlocuzione, gli uffici regionali, ancora non conferma la data del prossimo 25 novembre, come il giorno indicato dal deputato. Ma Giovanni Panepinto fa di più nella sua nota, attesta all’assessore Baccei, al gruppo parlamentare del PD all’Ars, quello che definisce "un importante risultato per il territorio agrigentino e per la costa occidentale". E poi conclude la sua nota stampa, con un "sentito" ma, quanto mai clamoroso, ringraziamento anche all’ex assessore al Turismo Cleo Li Calzi, sì proprio lei, l'assessora, una delle tante che si sono avvicendate durante il governo Crocetta all'Assessorato al Turismo, accusata più volte del colpevole ritardo sulla vicenda Terme alla Regione. E nei ringraziamenti finali di Panepinto, così come se fossero i lunghi titoli di coda di un'opera prima, non mancano poi una citazione al segretario regionale del PD, Fausto Raciti e infine, una nota di autoreferenzialità, dedicata a se stesso che come scrive testualmente:"ha lavorato per liberare le Terme di Sciacca da un complesso intreccio burocratico che ne impediva la riapertura". Insomma, la vicenda, se le data venisse rispettata, confermerebbe ancora una volta come le matasse siciliane, spesso, si sbrogliano solo e soltanto in certi periodi quando le urne elettorali, guarda caso, stanno per essere rispolverate.
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