Dura presa di posizione da parte dei consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò del gruppo Uniti e Liberi in merito all’istituzione della Zona a traffico limitato nel centro storico. In una nota indirizzata al sindaco, Fabio Termine, i due esponenti dell’opposizione denunciano l’“inadeguatezza del provvedimento se non collocato all’interno di un più ampio quadro programmatico, organico e coerente”.
Secondo i due consiglieri la Ztl, “così come attualmente concepita e applicata”, sarebbe “un intervento estemporaneo, privo di radicamento in un piano strategico di rigenerazione urbana”. Un provvedimento che “nella sua apparente modernità, rischia di produrre effetti opposti a quelli auspicati, se non supportato da misure integrative e strutturali”.
Nel documento vengono evidenziate una serie di carenze strutturali. I consiglieri lamentano la “totale carenza di un piano di mobilità urbana sostenibile” e l’assenza di “trasporti pubblici efficienti, sistemi di interscambio, parcheggi di prossimità e percorsi pedonali/ciclabili funzionali”.
Tra le criticità sollevate, anche “nessun intervento di stimolo alla residenzialità nel centro storico” e “inesistente strategia di rilancio economico del tessuto commerciale tradizionale”, ritenuto “già gravemente compromesso da anni di incuria, assenza di visione e concorrenza della grande distribuzione”.
Non manca un richiamo alla manutenzione urbana, definita insufficiente: “Un decoro cittadino sempre più precario che contrasta con qualsiasi tentativo di attrattività turistica”.
“La Ztl non può – né deve – essere una foglia di fico dietro cui nascondere la mancanza di un progetto urbano serio”, scrivono Brucculeri e Blò. “Al contrario, se non supportata da una struttura tecnica e politica adeguata, rischia di diventare un boomerang: un moltiplicatore di disagi, un acceleratore del declino del nostro centro storico”.
Nel finale, l’invito all’amministrazione a “un tavolo di confronto serio, tecnico e partecipato sul futuro del centro storico, includendo cittadini, operatori economici, professionisti e forze politiche”. In mancanza di un cambio di passo, i due consiglieri dichiarano che non potranno che considerare la Ztl “l’ennesimo intervento di facciata, utile solo a costruire consenso effimero e narrazioni propagandistiche”.