Le marinerie agrigentine stanno affrontando una crisi senza precedenti. La drastica riduzione del pescato sta mettendo a rischio l’intero settore, con gravi ripercussioni economiche e sociali. Le cooperative e associazioni del comparto hanno inviato una richiesta ufficiale alle istituzioni per affrontare la situazione e individuare soluzioni concrete.
Calo del pescato: allarme per gambero e pesce azzurro
Da almeno 6-8 mesi, i pescatori segnalano un preoccupante calo del pescato, che sta colpendo in particolare:
- • Gambero rosso, un tempo il 40% del totale del pescato, ora in drastica diminuzione.
- • Pesce azzurro (alici e sarde), la cui crescita risulta anomala e tardiva.• Pesce bianco (merluzzi, triglie) e molluschi (polpi, totani, calamari), anch’essi in netta riduzione.
- Le possibili cause: cambiamenti climatici e attività umaneLe marinerie attribuiscono questa emergenza a diversi fattori:
- • Surriscaldamento dei mari, con temperature anomale e venti da sud persistenti, che alterano gli ecosistemi marini.
- • Proliferazione di specie aliene, come razze chiodate e gattucci, a discapito delle specie autoctone.
- • Prospezioni sismiche con airgun nel Canale di Sicilia, che potrebbero avere effetti devastanti sulla fauna marina.
Aree interdette alla pesca: una misura inefficace?
Un ulteriore problema riguarda i tratti di mare interdetti alla pesca per regolamenti comunitari e regionali. In teoria destinati al ripopolamento, questi vincoli stanno invece creando una sovrapposizione forzata di pescherecci in zone già poco pescose, aggravando la crisi.
Richiesta di incontro urgente con il Governo
Le marinerie agrigentine hanno già avviato interlocuzioni con esponenti politici e istituzioni, tra cui l’assessore regionale alla pesca e parlamentari europei. Tuttavia, l’urgenza della situazione impone un confronto immediato con il Governo centrale per:
- • Comprendere le cause reali della crisi nei mari siciliani.
- • Definire strategie di intervento per salvaguardare il settore.
L’incontro richiesto potrebbe rappresentare un passo fondamentale per dare risposte concrete a una crisi che rischia di mettere in ginocchio un’intera economia locale.