L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento lo scorso quattordici febbraio, ha sospeso la distribuzione dell’acqua destinata al consumo umano del Pozzo Palano e della Sorgente Porta Nuova a Santa Margherita di Belice. I referti dei campioni delle analisi hanno attestato la presenza di inquinamento.
Delle due fonti idriche il comune belicino si serviva da decenni per usi principalmente irrigui e comunque non di potabilità e soprattutto quando dalla normale erogazione della rete cittadina, non si riusciva a soddisfare il fabbisogno idrico. Situazione che negli ultimi mesi, con la siccità e il razionamento dell’erogazione, si è verificata sempre più frequentemente. Lo ricorda il sindaco Gaspare Viola che ritiene ingiusto il provvedimento dell’Asp nonostante i risultati delle analisi, hanno obbligato lo stesso primo cittadino a firmare un’ordinanza di divieto dell’uso dell’acqua contenuta nelle due risorse idriche.
Il comune successivamente tramite il proprio Ufficio Tecnico, ha richiesto all’Asp la revoca del provvedimento per contrastare l’emergenza idrica a difesa dell’intera comunità.
Richiesta dell’ente locale che non è stata ad
oggi riscontrata da parte dell’Azienda sanitaria e che il comune ritenendo che dal mancato approvvigionamento alle risorse idriche dei due pozzi potrebbe discendere una compromissione del territorio, ha proposto ricorso avanti al T.A.R. Sicilia.
Viola, in particolare ritiene che dal mancato approvvigionamento alle risorse idriche da queste due sorgenti potrebbe essere “compromessa la continuità di un servizio pubblico fondamentale”. Nell’ordinanza di divieto che tuttora e’ rimasta in vigore, non sono ad oggi state effettuate nuove analisi dall’esito favorevole, il primo cittadino scrive che “tutti i punti di approvvigionamento presenti ed attivi da svariati decenni sul territorio comunale, il cui libero utilizzo non ha mai causato problemi epidemiologici, hanno costituito nel tempo una utilissima fonte alternativa e diversificata di approvvigionamento a scopo irriguo ed igienico sanitario”.
Con delibera di Giunta dello scorso 18 marzo, e’ stato così autorizzato il ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia di Palermo per l’annullamento del provvedimento dell’ASP di Agrigento. La stessa delibera demanda al Responsabile del Settore Affari Generali l’adozione dei relativi atti consequenziali per il conferimento dell’incarico a legale esterno. Un incarico da 5.339 euro piu’ 650 euro di contributo unificato.