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Aeroporto della Piana di Licata, studi integrativi inviati all’Enac: “Superati i pregiudizi tecnici”

Di Giovanna Venezia
Rino La Mendola

Aeroporto della Piana di Licata, studi integrativi inviati all’Enac: “Superati i pregiudizi tecnici”
Gli architetti di Agrigento: “Ora serve un impegno forte e unitario della politica per reperire le risorse”
Un nuovo passo avanti nell’iter per la realizzazione dell’aeroporto della Piana di Licata. Il Libero Consorzio Comunale di Agrigento ha trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti gli studi integrativi richiesti dall’Enac, un lavoro definito “davvero impegnativo” e fondamentale per l’inserimento dello scalo agrigentino nel Piano nazionale degli aeroporti.
A esprimere soddisfazione è il presidente dell’Ordine degli Architetti di Agrigento, Rino La Mendola, che plaude all’operato dell’ente provinciale e guarda con fiducia al prossimo pronunciamento dell’Ente nazionale per l’aviazione civile. «Adesso aspettiamo il parere positivo dell’Enac – afferma – e il conseguente inserimento dell’importante infrastruttura nella programmazione nazionale».
Secondo La Mendola, la richiesta di approfondimenti avanzata dall’Enac già nel febbraio 2025 rappresentava di per sé un segnale significativo. «Richiedendo studi integrativi di carattere economico, tecnico e ambientale – spiega – l’Enac aveva di fatto ammesso l’adeguatezza del sito individuato dal Libero Consorzio, in particolare sotto il profilo geomorfologico e anemometrico».
Con la produzione e la trasmissione della documentazione richiesta, per il presidente degli architetti «dovrebbero cadere definitivamente tutti i pregiudizi tecnici sulla realizzazione dell’aeroporto nella Piana di Licata». Ma il passaggio tecnico, da solo, non basta.
«Adesso più che mai – sottolinea La Mendola – sarà necessario un forte impegno della politica e delle istituzioni competenti per stanziare le risorse indispensabili alla realizzazione dell’infrastruttura». Da qui l’appello ai parlamentari agrigentini, chiamati a lavorare insieme, al di là degli schieramenti: «È il momento di un’azione unitaria per dare una risposta concreta al sogno dei cittadini e favorire il rilancio socio-economico del territorio agrigentino e dell’intera Sicilia centro-meridionale».
Il progetto dell’aeroporto, rilanciato dal Decreto Sud grazie a un emendamento presentato dal deputato agrigentino Calogero Pisano, entra così in una fase cruciale.
Secondo la tabella di marcia elaborata dagli architetti, l’inserimento dello scalo nel Piano nazionale degli aeroporti chiuderebbe la prima fase dell’iter, aprendo la seconda: quella della progettazione esecutiva, dell’approvazione degli atti e dell’appalto dei lavori, una volta reperite le risorse finanziarie necessarie.
I tempi stimati indicano in circa 60 mesi, cinque anni dall’inserimento nel Piano nazionale, l’orizzonte per la posa della prima pietra, come riportato nella tabella aggiornata a gennaio 2026. Un percorso lungo, ma che – secondo i promotori – rappresenta una scommessa strategica per il futuro del territorio.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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