Agrigento si prepara a ospitare, sabato 29 agosto, il suo primo Pride.
La manifestazione rappresenterà il momento conclusivo di una settimana caratterizzata da incontri e iniziative sui temi dei diritti, dell’inclusione, del rispetto delle differenze e della libertà di vivere pienamente la propria identità.
La partenza sarà preceduta dal concentramento dei partecipanti, fissato alle 18 in piazza Municipio.
Il corteo prenderà il via alle 19 e percorrerà via Atenea, Porta di Ponte, piazza Marconi e viale della Vittoria, prima di arrivare a Villa Bonfiglio.
L’iniziativa punta a coinvolgere la città attraverso linguaggi differenti, unendo impegno civile, cultura, musica e arte.
Nel corso del tragitto saranno organizzati anche alcuni flash mob aperti alla partecipazione del pubblico.
La parata proseguirà fino alle 23, quando a Villa Bonfiglio si terranno i saluti conclusivi dell’Agrigento Pride 2026.
La serata continuerà poi al Garden Beach con l’After Party.
La struttura è stata scelta anche per il ruolo assunto negli ultimi quattro anni come spazio di incontro e aggregazione per la comunità LGBTQIA+ del territorio.
Alla base della manifestazione c’è anche il tema del “diritto di restare”: la possibilità di vivere, amare, lavorare e progettare il proprio futuro nella propria città senza dover rinunciare alla libertà personale.
Gli organizzatori sottolineano che il Pride non si rivolge esclusivamente alla comunità LGBTQIA+, ma propone una riflessione più ampia sul modello di città da costruire, fondata sul contrasto alle discriminazioni e sul riconoscimento delle diversità come valore collettivo.
L’Agrigento Pride 2026 ha ottenuto il patrocinio del Comune di Agrigento e dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana.
A promuovere la prima edizione è TTT – Tierra Techo Trabajo APS.
Il coordinamento generale è affidato ad Andrea Di Pasquali, mentre Antonio Russello e Vittoria Faro fanno parte della direzione artistica e culturale.
Collaborano al progetto anche Yard 44, Scaro, LightHouse Sisters e diverse realtà locali.
L’invito a partecipare è rivolto a cittadini, famiglie, giovani, associazioni, artisti, commercianti e professionisti.
L’intenzione è trasformare la prima edizione in un punto di partenza per nuove attività culturali e sociali dedicate ai diritti, alla consapevolezza e all’inclusione.