Il ponte Morandi a rischio, l’associazione Mareamico: “di questo passo crollerà da solo”
Di Vittoria Russo
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Il viadotto agrigentino presenta delle pericolose e insidiose crepe. Da queste crepe fuoriescono erbacce di ogni tipo. L’arteria stradale è chiusa da ventidue mesi.
Per gli agrigentini la misura è ormai colma. Il viadotto Morandi versa in uno stato di abbandono e degrado, ormai, da quasi due anni. L’associazione ambientalista Mareamico di Agrigento, questa mattina, ha denunciato il totale stato di assenza delle istituzioni e di chi dovrebbe prendere in mano la situazione.
Ad oggi, nulla è cambiato. Ad aggravare la situazione, ci sarebbe il fatto che proprio all’interno delle crepe sono germogliate numerose erbacce che, proprio lì, hanno evidentemente trovato il loro habitat naturale. “Cresce l’erba dalle spaccature dell’asfalto. Presto non ci sarà bisogno di abbatterlo, cadrà da solo”.
Così l’associazione ambientalista che, in queste parole, esprime tutto il profondo disagio per la gravità della situazione. L’ultima visita istituzionale è stata fatta lo scorso mese di novembre dal ministro dei Trasporti, Toninelli. Da allora, il viadotto, una delle principali strade della città, risulta ancora chiuso. Regna lo stallo più totale e, all’orizzonte, non si intravede, ancora, l'avvio dei progetti di recupero e consolidamento di questa importantissima arteria stradale.
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