L'ex deputato regionale Cani ancora nei guai per diplomi falsi, era stato già indagato per estorsione in una scuola paritaria di Menfi
Di Risoluto Redazione
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Niente lezioni e niente interrogazioni. Erano insomma, corsi per il rilascio dei diplomi quasi perfetti per gli alunni. Si pagavano cospicue quote di iscrizione, ma studiare era quasi un optional, poi al momento degli esami finali le commissioni esterne venivano aggirate procurando prima le domande e le tracce dei compiti da affrontare.
E' Gaetano Cani, il fulcro dell'organizzazione che ha portato all'inchiesta "Diplomat" da parte della Procura di Agrigento per la "vendita" di diplomi nelle scuole private. Sono 110 al momento, le persone indagate.
Gaetano Cani non è poi del tutto nuovo ad indagini di questo genere, 57 anni, insegnante di educazione fisica e già deputato all'Ars nel gruppo "Centristi per la Sicilia" era stato accusato nel maggio 2017, di aver costretto alcuni docenti di un istituto paritario di Menfi ( a firmare le "dimissioni in bianco" e ad accettare compensi inferiori o inesistenti rispetto a quelli indicati in busta paga pur di ottenere il relativo punteggio valido per le graduatorie.
In seguito alla nuova inchiesta che lo vede nuovamente coinvolto, nella sua abitazione hanno trovato 300 mila euro in una scatola di scarpe.
Cani, dirigente scolastico in aspettativa, è attualmente collaboratore dell’assessore alle Attività produttive Girolamo Turano. Il suo nome era comparso nella lista degli “impresentabili” redatta dalla commissione Antimafia.
Nella lista dei 110, a cui sono stati notificati l'avviso di chiusura dell'inchiesta, ci sono anche pubblici ufficiali in servizio nelle scuole: insegnanti, dirigenti scolastici e personale di cancelleria".
L'operazione "Diplomat" è partita dalla procura di Ragusa per il coinvolgimento di un istituto di Ispica che risultava collegato ad altri della provincia di Agrigento: l'istituto Pirandello di Licata, l'istituto Pirandello di Canicattì, la scuola "Alessandro Volta" di Canicattì e l'istituto San Marco di Acireale.
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