"I valori particolarmente elevati superando i 40°C, fino a raggiungere picchi di 45°C, si registrano anche nel nostro territorio gravi conseguenze agronomiche sulle numerose colture provocando in taluni casi, la completa bruciatura dell'apparato fogliare e il
totale disseccamento delle piante il nostro territorio è stato interessato da un vasto incendio
che ha provocato ingenti danni a diverse aziende olivicole e zootecniche". Lo scrivono i consiglieri comunali di Caltabellotta "Liberamente" che evidenziano in una interrogazione come in molti comuni hanno già inoltrato alla Regione la richiesta dello stato di
calamità e che la Giunta Regionale in data 26 luglio ha dichiarato lo stato di crisi e di emergenza e richiesto al governo nazionale il riconoscimento dello stato di
emergenza per gli incendi e l'eccezionale ondata di calore in Sicilia.
Pertanto, i consiglieri comunali interrogano il sindaco per conoscere: i motivi per i quali, ad oggi, la Giunta Comunale di Caltabellotta non ha provveduto ad adottare tutti gli atti per la richiesta in oggetto.
Mentre oggi la Giunta comunale di Sciacca ha oggi deliberato la richiesta dello stato di calamità naturale che ha colpito il territorio del Comune di Sciacca nel mese di luglio 2023, con un’ondata eccezionale di caldo prolungata per diversi giorno. Lo hanno reso noto il sindaco Fabio Termine e l’assessore all’Agricoltura Francesco Dimino.