Un ragazzo di 16 anni, alla prima esperienza con la giustizia, è stato fermato dalla Polizia di Stato a Catania con un consistente quantitativo di stupefacenti destinati, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla vendita.
Il giovane è stato individuato in via Capo Passero, nel quartiere di San Giovanni Galermo, mentre avrebbe effettuato cessioni di droga a persone a bordo di auto in transito.
L’operazione è stata condotta dagli agenti delle Volanti, delle Moto Volanti e della Squadra Cinofili della Questura etnea, impegnati in un servizio mirato al contrasto dello spaccio nella zona.
Per intervenire senza dare al giovane la possibilità di allontanarsi, gli operatori delle Moto Volanti hanno raggiunto l’edificio utilizzando anche le botole presenti sui tetti.
Il 16enne si trovava nei pressi dell’ingresso di uno stabile, seduto su una sedia. Contemporaneamente, gli agenti cinofili, con il cane Rex, hanno seguito la situazione da una posizione defilata.
Al momento del fermo, il ragazzo aveva con sé un sacchetto contenente numerose confezioni di sostanza stupefacente: gli accertamenti preliminari hanno consentito di individuare 86 dosi di cocaina e 21 dosi di marijuana, già suddivise e quindi presumibilmente destinate alla cessione. Nelle disponibilità del minore sono stati trovati anche contanti, ritenuti dagli investigatori collegati all’attività di spaccio.
La sostanza è stata sottoposta a sequestro e sarà analizzata in laboratorio.
Per il giovane è scattata l’accusa di detenzione di stupefacenti finalizzata alla vendita.
Dell’intervento è stata informata la Procura presso il Tribunale per i Minorenni. Il pubblico ministero ha disposto il trasferimento del 16enne al Centro di Prima Accoglienza di via Franchetti, dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida.
I controlli degli agenti nel quartiere hanno portato inoltre a un ulteriore ritrovamento. Il fiuto di Rex ha segnalato la presenza di droga all’interno di una vecchia cisterna per l’acqua.
Gli operatori hanno recuperato diverse buste contenenti marijuana, per un peso complessivo di circa 300 grammi. Secondo gli investigatori, la sostanza sarebbe stata nella disponibilità della rete di spaccio attiva nella zona