Controlli in una panineria nella zona della scogliera a Catania hanno portato alla luce significative carenze sia sul piano della sicurezza alimentare sia per quanto riguarda le condizioni degli ambienti di lavoro. La task force coordinata dalla polizia ha effettuato un controllo in un chiosco-panineria, riscontrando diverse irregolarità.
Tra gli aspetti più rilevanti emersi durante l'ispezione c'è la presenza di carne contaminata, oltre che non tracciata e non idonea al consumo umano. Complessivamente sono stati sequestrati e successivamente distrutti 15 chili di carne equina, suina e di pollame.
Carne contaminata e alimenti non idonei al consumo
Nel corso del controllo, i medici veterinari dell'Asp hanno accertato una situazione di contaminazione crociata degli alimenti. Si tratta del passaggio involontario di microbi, virus, allergeni o sostanze chimiche da un alimento, spesso crudo, a un altro.
La presenza di carne contaminata si inserisce quindi in un quadro di carenze rilevate dagli operatori durante l'ispezione. Le verifiche hanno riguardato la sicurezza degli alimenti presenti all'interno del chiosco-panineria e hanno portato al sequestro di 15 chili di prodotti a base di carne.
Sequestrati 15 chili di carne
La carne interessata dal provvedimento comprendeva carne equina, suina e pollame. I prodotti sono stati considerati non tracciati e non idonei al consumo umano e, per questo motivo, sono stati sequestrati e distrutti.
L'accertamento della carne contaminata rappresenta uno degli elementi principali emersi durante i controlli effettuati dalla task force coordinata dalla polizia nella zona della scogliera di Catania.
Sanzioni per oltre 15 mila euro
Al termine degli accertamenti, al titolare del chiosco-panineria sono state imposte sanzioni per oltre 15 mila euro. Le contestazioni non hanno riguardato soltanto gli aspetti legati agli alimenti.
Le sanzioni sono state infatti applicate anche in relazione alle modifiche abusive dei locali, emerse durante il controllo.
Carenze nella sicurezza alimentare
Le verifiche hanno evidenziato, nel complesso, significative carenze sul piano della sicurezza alimentare e nelle condizioni degli ambienti di lavoro. Tra gli elementi riscontrati figurano dunque la presenza di carne contaminata, la mancata tracciabilità di parte della carne e l'inidoneità al consumo umano dei prodotti sottoposti a sequestro.
L'attività di controllo ha portato quindi al sequestro e alla distruzione di 15 chili di carne equina, suina e di pollame, oltre all'applicazione di sanzioni per un importo superiore a 15 mila euro.
Il controllo della task force ha così fatto emergere un insieme di irregolarità all'interno del chiosco-panineria della zona della scogliera a Catania, con provvedimenti sia per la gestione degli alimenti sia per le modifiche abusive dei locali.