Elisuperficie comunale, conclusi gli interventi: attivo anche il servizio notturno Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Elisuperficie comunale, conclusi gli interventi: attivo anche il servizio notturno Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia
10

Omicidio Santo Re a Catania, chiesta la citazione del Ministero dell’Interno come responsabile civile

Di Giovanna Venezia
Omicidio Santo Re a Catania, chiesta la citazione del Ministero dell’Interno come responsabile civile

Se Akbahue Innocent, 37enne originario dello Zimbabwe e immigrato irregolare in Italia, fosse stato espulso, il pasticcere trentenne Santo Re non sarebbe stato ucciso con sei coltellate il 30 maggio 2025 davanti al bar Quaranta, in piazza Mancini Battaglia, sul lungomare Ognina, dove lavorava.
È questa la tesi alla base dell’istanza di citazione a giudizio del Ministero dell'Interno come responsabile civile, presentata alla prima udienza del processo per omicidio che si celebra davanti la Corte d’assise.

A depositarla sono stati i legali di parte civile: l’avvocato Alessandro Coco, per la vedova, e l’avvocato Salvatore Leotta, per i familiari e i colleghi della pasticceria.
I giudici si sono riservati la decisione alla prossima udienza.
Secondo quanto emerso in aula, dal 2007 l’imputato – arrestato dalla Squadra Mobile della Questura – avrebbe ricevuto complessivamente sette ordini di espulsione in Italia, tre dei quali a Catania a partire dal 2017, mai eseguiti. Per l’accusa, rappresentata dal procuratore aggiunto Fabio Scavone e dal sostituto Emanuele Vadalà, il delitto sarebbe maturato dopo il rifiuto della vittima di consegnare del denaro al parcheggiatore abusivo.
“Se eliminiamo mentalmente la condotta omissiva che, a nostro avviso, lo Stato ha compiuto non attivandosi e rimettendosi alla buona volontà dell’immigrato, la morte di Santo Re non si sarebbe verificata”, ha sostenuto l’avvocato Coco, motivando la richiesta di chiamare in causa il Ministero dell’Interno quale responsabile civile nel procedimento.
Il processo proseguirà nelle prossime settimane, quando la Corte d’assise dovrà pronunciarsi sull’istanza avanzata dalle parti civili.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.