Trasportatori siciliani, caro gasolio: verso il blocco · Risoluto
10

Trasportatori siciliani sul caro gasolio, “pazienza finita”: si va verso il blocco

Di Veronica Gallo
pompa di benzina

La protesta dei trasportatori siciliani sul caro gasolio si fa più dura. Il comitato dei trasportatori siciliani annuncia infatti la possibilità di arrivare al blocco trasporto intermodale in tutti i porti dell’Isola, dopo aver atteso l’attuazione degli impegni assunti dal governo nazionale e da quello regionale.

A parlare è Salvatore Bella, coordinatore del comitato trasportatori siciliani, che denuncia il mancato concretizzarsi delle misure attese e il continuo aumento del costo del gasolio, con conseguenze economiche sulle aziende del settore.

La pazienza ha un limite e noi l’abbiamo esaurita”, afferma Bella, spiegando che la categoria ha deciso di attendere fino ad oggi “per mero senso di responsabilità”, nella speranza che venissero concretizzate le norme e mantenuti gli impegni presi durante l’incontro di aprile.


Caro gasolio, i trasportatori chiedono risposte


Secondo quanto riferito dal coordinatore del comitato, il governo regionale si sarebbe impegnato a emanare il decreto assessoriale necessario a consentire la presentazione delle domande per i contributi destinati al caro gasolio.

“Dall’assessore Aricò sono seguiti solo proclami e promesse su giornali e social”, sostiene Bella, lamentando l'assenza, allo stato attuale, dei provvedimenti attesi dalla categoria.

Il coordinatore del comitato sottolinea inoltre il peso degli aumenti del gasolio sulle imprese di trasporto, già alle prese con una situazione economica che, secondo quanto dichiarato, rende necessario ottenere risposte concrete sugli interventi annunciati.

Sea Modal Shift, attesa per la prima annualità

Un altro punto sollevato dai trasportatori riguarda il Sea Modal Shift, il cosiddetto “marebonus”. Bella ricorda che il governo nazionale si sarebbe impegnato a liquidare entro luglio la prima annualità della misura.

Ad oggi nessuna impresa ha ricevuto nulla”, afferma il coordinatore del comitato trasportatori siciliani.

A preoccupare ulteriormente la categoria, aggiunge Bella, sono anche le notizie relative a una possibile decurtazione delle somme già stanziate per la seconda annualità del Sea Modal Shift.


Chiesto un incontro ad Aricò e Rixi


Di fronte alla situazione denunciata, il comitato trasportatori siciliani fa sapere di non voler rimanere inerte. Sono stati chiesti incontri sia all’assessore Aricò sia al vice ministro Rixi.

Il comitato ha fissato un termine di 15 giorni per ottenere un confronto. Trascorso inutilmente questo periodo, annuncia Bella, sarà lo stesso comitato a riunirsi per stabilire la data del blocco trasporto intermodale.

La mobilitazione, nelle intenzioni espresse dal coordinatore, riguarderebbe il trasporto intermodale in tutti i porti siciliani.


La protesta annunciata nei porti siciliani


Di certo non rimarremo inermi di fronte a questa mancanza di serietà e di rispetto nei confronti di una categoria già molto provata”, dichiara Bella.

Il nodo resta quindi quello delle risposte attese sui contributi per il caro gasolio e sul Sea Modal Shift. I trasportatori siciliani hanno chiesto un confronto ai rappresentanti dei governi regionale e nazionale e, in assenza di riscontri entro il termine indicato, prospettano il blocco trasporto intermodale nei porti dell’Isola.

Per il comitato, la decisione rappresenterebbe il passaggio successivo dopo l’attesa e le richieste di incontro rivolte alle istituzioni.

Veronica Gallo

Veronica Gallo

Content Editor

Digital Marketing Expert e Content Editor. Il suo lavoro si divide tra la creazione di strategie digitali orientate ai risultati e la scrittura di contenuti editoriali. Crede nel valore dell’informazione chiara, strategica e ben raccontata.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.