E' stata riaperta l'istruttoria dibattimentale nel processo a carico di Daniele Alba, di 37 anni, di Cianciana, il meccanico condannato in abbreviato dal Tribunale di Sciacca a 6 anni e 10 mesi di reclusione per maltrattamenti e violenza nei confronti della moglie, prosciolto dalle accuse di tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza a pubblico ufficiale. Lo ha disposto la terza sezione della Corte di Appello di Palermo (presidente Enzo Agate).
Alba è stato dichiarato incapace di intendere e di volere al momento del fatto per l’accoltellamento di moglie e due figli il 23 maggio 2024, ma non per il periodo precedente al quale si riferiscono le condotte che hanno portato alla condanna. La Corte di Appello vuole sentire, il 21 ottobre 2026, lo psichiatra Maurizio Marguglio, perito nominato dal tribunale, proprio sulla capacità di intendere e di volere nel periodo precedente all’accoltellamento.
Gli avvocati Maurizio Gaudio e Luca Burgio, difensori di Alba, hanno impugnato la sentenza di primo grado ritenendo Alba incapace di intendere e di volere anche nel periodo precedente.
La moglie di Alba è parte civile con l’avvocato Carlo D’Angelo e l’associazione Gens Nova, che si occupa anche di violenza sulle donne, con l’avvocato Mauro Tirmetta. Il meccanico di Cianciana dal giorno dell'arresto, operato dai carabinieri, non ha mai lasciato il carcere.