Un incidente che poteva trasformarsi in tragedia è stato evitato grazie alla prontezza degli operatori di un centro estivo nel Trevigiano. Lo scorso 9 luglio, una bambina di circa sette anni stava giocando in piscina quando la sua gamba destra è stata risucchiata dalla pompa di aspirazione. Il forte flusso d'acqua ha bloccato l'arto, lasciando un'impronta profonda per diversi giorni. Immediatamente, gli addetti al centro estivo sono intervenuti, estraendo la piccola dalla vasca con rapidità e professionalità. La bambina è stata poi affidata ai genitori, che l'hanno accompagnata al pronto soccorso per accertamenti. Fortunatamente, non si sono registrate lesioni gravi, ma l'episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza degli impianti.
Il pronto intervento degli operatori del centro estivo
Secondo quanto riportato dal Corriere del Veneto, gli operatori presenti al centro estivo hanno agito con tempestività non appena si sono accorti dell'accaduto. Hanno bloccato immediatamente la pompa e liberato la gamba della bambina, evitando danni peggiori. Il personale era formato per gestire emergenze simili e la loro rapidità di reazione ha fatto la differenza. La bambina, sotto choc ma cosciente, è stata poi presa in carico dai genitori, che hanno deciso di portarla al pronto soccorso per verificare eventuali complicazioni. I medici hanno constatato solo un forte segno di compressione e qualche escoriazione, senza fratture o lesioni interne.
Le preoccupazioni dei genitori e l'esposto presentato
Dopo l'incidente, i genitori della bambina hanno compilato un esposto per segnalare quanto accaduto, ma hanno scelto di non sporgere denuncia formale contro la proprietà della piscina. Questo gesto indica una volontà di sensibilizzare sulle misure di sicurezza senza volere conseguenze legali immediate. Tuttavia, l'episodio evidenzia la necessità di controlli più rigorosi sugli impianti di aspirazione delle piscine, specialmente in contesti frequentati da bambini. La pompa, se non adeguatamente protetta, può rappresentare un pericolo serio: il risucchio può trattenere arti o capelli, causando annegamento o lesioni gravi.
La dinamica dell'incidente e le misure di prevenzione
La bambina stava giocando vicino al bocchettone della piscina quando la corrente l'ha attratta. La pompa era probabilmente priva di griglia di protezione o aveva una copertura inadeguata. In molti impianti moderni, queste pompe sono dotate di sistemi di sicurezza che interrompono l'aspirazione in caso di ostruzione, ma non sempre vengono installati correttamente. Gli esperti raccomandano di verificare periodicamente gli scarichi e di installare dispositivi anti-risucchio per prevenire incidenti simili. Il centro estivo, dopo il fatto, ha probabilmente rivisto le proprie procedure.
La prontezza degli operatori e l'assenza di conseguenze gravi hanno chiuso positivamente questa vicenda, ma resta l'importanza di sensibilizzare gestori e famiglie sui rischi delle piscine. Ogni estate si ripetono episodi analoghi: solo una maggiore attenzione e manutenzione possono evitare che un gioco si trasformi in pericolo.
Fonte: https://www.italpress.com/risucchiata-dal-bocchettone-della-piscina-bimba-salvata-nel-trevigiano