Una giornata di lavoro nei campi di Borgocarbonara, nel Mantovano, si è trasformata in tragedia. Un bracciante agricolo di 55 anni, cittadino marocchino, è deceduto nel pomeriggio di ieri mentre raccoglieva angurie per conto di un'azienda locale. Le prime ipotesi degli investigatori puntano a un malore causato dalle temperature estreme, che in questi giorni stanno mettendo a dura prova la Pianura Padana.
La dinamica del tragico evento
Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della stazione di Gonzaga, l'uomo si è accasciato a terra improvvisamente mentre era intento nel lavoro. I colleghi, accortisi della situazione, hanno immediatamente allertato il 118. Sul posto sono giunti i soccorsi, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Il medico legale ha constatato il decesso sul campo. La salma è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria per l'autopsia, che chiarirà le cause esatte della morte.
Il caldo record e i rischi per i lavoratori agricoli
L'area del Mantovano sta vivendo un'ondata di calore eccezionale, con temperature che hanno superato i 38 gradi. Il lavoro nei campi, spesso svolto nelle ore più calde della giornata, espone i braccianti a rischi elevati. Il colpo di calore può sopraggiungere rapidamente, portando a conseguenze fatali se non si interviene tempestivamente. Le organizzazioni sindacali denunciano da anni la mancanza di misure di prevenzione adeguate per i lavoratori stagionali, molti dei quali in condizioni di fragilità sociale e senza accesso a pause ombreggiate o acqua fresca. Questa tragedia riaccende i riflettori sulla condizione dei braccianti in Italia. Il governo ha recentemente approvato un pacchetto di norme per la sicurezza nei campi, ma l'applicazione resta disomogenea. Nel caso specifico, l'azienda agricola coinvolta sta collaborando con le autorità per ricostruire la dinamica e verificare il rispetto degli obblighi di sicurezza. I carabinieri stanno acquisendo le testimonianze dei colleghi e la documentazione relativa al turno di lavoro.
Un fenomeno in aumento con i cambiamenti climatici
L'episodio non è isolato. In diverse regioni italiane si sono registrati casi simili negli ultimi anni, con un'impennata delle morti per cause termiche tra i lavoratori all'aperto. Le ondate di calore sempre più frequenti e intense, legate al cambiamento climatico, rendono indispensabile ripensare l'organizzazione del lavoro agricolo. Servono più controlli, formazione specifica e infrastrutture per garantire la salute dei braccianti. La comunità marocchina in Italia ha espresso cordoglio e chiede giustizia per il connazionale. Nel frattempo, la Procura di Mantova ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, in attesa degli esiti autoptici. L'azienda agricola potrebbe rispondere di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro se emergessero negligenze. La morte di questo bracciante rappresenta un doloroso promemoria della vulnerabilità di chi lavora la terra, spesso invisibile agli occhi della società. È essenziale che istituzioni e imprese adottino misure concrete per prevenire simili tragedie, a partire dalla redistribuzione degli orari di lavoro nelle ore più fresche e dalla fornitura di dispositivi di protezione e idratazione.
Fonte: https://www.italpress.com/bracciante-muore-mentre-raccoglie-angurie-nel-mantovano