Caso Yara, respinta richiesta di Bossetti su nuove analisi · Risoluto
10

Caso Yara, la Corte d'Assise di Bergamo respinge la richiesta di Bossetti su nuove analisi sui reperti

Di ItalPress
•
Aula della Corte d'Assise di Bergamo, luogo della decisione sulla richiesta di Bossetti per nuove analisi sui reperti del caso Yara

La Corte d'Assise di Bergamo ha respinto la richiesta presentata dai legali di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio, di effettuare nuovi accertamenti tecnico-scientifici sui reperti e sui campioni biologici del caso. La decisione è arrivata dopo un'udienza in cui i giudici hanno valutato le argomentazioni della difesa, che chiedeva di riaprire l'analisi di alcune prove ritenute cruciali.

La richiesta della difesa si basava su nuove tecnologie disponibili

Gli avvocati Claudio Salvagni e Paolo Camporini avevano depositato l'istanza dopo aver visionato la documentazione fotografica ad alta risoluzione realizzata dal RIS di Parma durante le indagini originali. Secondo i legali, le moderne tecnologie avrebbero potuto consentire una rianalisi più accurata della traccia biologica nota come 31G20, attribuita a un profilo genetico indicato come "Ignoto 1", e di altre tracce presenti sugli abiti della tredicenne di Brembate di Sopra. La difesa sosteneva che i progressi scientifici nel campo della genetica forense potessero gettare nuova luce su elementi mai completamente chiariti.

Opposizione del PM e dei legali della famiglia Gambirasio

Alla richiesta si erano opposti sia il Pubblico Ministero sia i legali che rappresentano la famiglia di Yara Gambirasio. I rappresentanti dell'accusa hanno argomentato che non sussistevano i presupposti giuridici per riaprire la fase degli accertamenti, sottolineando che il processo si è concluso con una sentenza definitiva e che le nuove analisi non avrebbero modificato il quadro probatorio. La famiglia della vittima ha più volte ribadito la volontà di non rivivere i momenti dolorosi del processo e di voler tutelare la memoria di Yara.

La decisione della Corte e l'annuncio del ricorso

Dopo aver esaminato le posizioni delle parti, la Corte d'Assise ha rigettato l'istanza. La motivazione si basa sulla mancanza dei requisiti previsti dalla legge per la riapertura di accertamenti in un caso già definito con sentenza irrevocabile. A seguito del rigetto, l'avvocato Salvagni ha annunciato che il collegio difensivo impugnerà il provvedimento presentando ricorso. La battaglia legale, quindi, non si ferma e si sposterà ai livelli successivi di giudizio.

Il caso di Yara Gambirasio continua a essere uno dei più discussi della cronaca italiana, sia per la complessità delle indagini sia per le polemiche suscitate dalle vicende processuali. La decisione di oggi rappresenta un nuovo capitolo in una storia che, a distanza di anni, non smette di far discutere. Per ulteriori approfondimenti sulle vicende giudiziarie italiane, si rimanda alla sezione Cronaca e agli articoli correlati.

Fonte: https://www.italpress.com/caso-yara-la-corte-dassise-di-bergamo-respinge-la-richiesta-di-bossetti-su-nuove-analisi-sui-reperti

I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.