Il Pontefice ha trascorso una notte serena al Policlinico Gemelli e questa mattina ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l'intervento chirurgico. Gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare, con valori nella norma per il tipo di operazione subita. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana, precisando che Papa Leone XIV ha svolto la fisioterapia respiratoria, ha iniziato a camminare in stanza e ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo.
Asportato il lobo inferiore del polmone destro, l'esame istologico conferma l'adenocarcinoma
L'intervento, eseguito ieri pomeriggio, è durato circa 90 minuti e si è concluso senza complicanze. È stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e l'esame istologico ha confermato la diagnosi di adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori. Il Santo Padre si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano, dove ha cenato. La tecnica utilizzata è stata quella mini invasiva della videotoracoscopia, con piccole incisioni nel torace tra le costole, che ha permesso di procedere alla segmentectomia e alla rimozione dei linfonodi attorno ai bronchi e alla trachea.
Possibile visita del Cardinale Parolin e Angelus domenica dal Gemelli
In giornata, a conferma delle buone condizioni post-operatorie, il Pontefice potrebbe ricevere la visita del Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin, e del Sostituto della Segreteria di Stato, Monsignor Paolo Rudelli. In Vaticano non viene esclusa la possibilità che domenica prossima Leone XIV reciti l'Angelus da una finestra del decimo piano affacciata sull'atrio dell'ingresso del Gemelli, come in passato fecero Wojtyla e Bergoglio. Le prossime 24-48 ore restano le più delicate per stabilire il decorso definitivo.
L'esame dei linfonodi deciderà se servirà la chemioterapia
Sarà l'esame istologico dei linfonodi a determinare il completo successo dell'intervento. Se i linfonodi risulteranno negativi e non verranno riscontrate infiltrazioni, l'operazione potrà considerarsi risolutiva e non sarà necessaria la chemioterapia, ma solo controlli periodici per alcuni anni. Data la normalità dei parametri fisici del Pontefice, la degenza e il recupero potrebbero durare meno dei sette giorni previsti. Si spera anzi che nelle prossime ore il Papa possa alzarsi e camminare, cosa impossibile con interventi analoghi effettuati senza tecnica mini invasiva, che richiedevano l'apertura del torace.
Equipe medica e futuro viaggio apostolico in Sudamerica
Il bollettino medico è firmato dal dottor Luigi Carbone, Direttore della direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e dal professor Stefano Margaritora, che ha guidato l'équipe chirurgica coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo e dal dottore Leonardo Petracca Caravella. L'équipe anestesiologica era composta dal professor Massimo Antonelli, dal dottore Giovanni Punzo e dal dottore Giuseppe Bello. È ancora presto per valutare se l'intervento comporterà modifiche al programma del viaggio apostolico previsto dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù, un viaggio aereo impegnativo e molto lungo. Maggiori dettagli sulle condizioni del Pontefice sono attesi nei prossimi bollettini medici.
Fonte: https://www.italpress.com/papa-leone-aggiornamenti-oggi-14-ottobre-dopo-operazione-tumore-maligno