Un gesto estremo e spettacolare ha scosso la quiete dell'alba a Milano. Un uomo di 32 anni si è introdotto furtivamente tra le guglie del Duomo, la cattedrale simbolo del capoluogo lombardo, e si è lanciato nel vuoto con un paracadute personalizzato. Sulla vela era raffigurata la bandiera della Palestina, un chiaro segnale di protesta politica. Il volo è durato pochi secondi, con l'uomo che è atterrato al centro di Piazza Duomo, tra lo stupore dei primi passanti. Subito dopo, ha tentato di dileguarsi, ma gli agenti della Polizia di Stato lo hanno bloccato prima che potesse allontanarsi.
Il gesto solitario e la rapida fuga
Secondo le prime ricostruzioni, il 32enne si era nascosto tra le guglie già dalle prime ore del mattino, approfittando dell'orario di scarsa affluenza turistica. Una volta raggiunto il punto più alto della cattedrale, a circa 68 metri d'altezza, ha aperto il paracadute e si è lanciato. Il particolare disegno della bandiera palestinese sul paracadute ha subito attirato l'attenzione dei presenti e dei sistemi di videosorveglianza. Non appena toccato terra, l'uomo ha cercato di mescolarsi tra la folla nascondendo il paracadute, ma l'intervento rapido della polizia lo ha neutralizzato. Le autorità hanno avviato accertamenti per identificare eventuali complici e verificare la sicurezza dell'accesso alle guglie, un'area normalmente protetta da barriere fisiche e sorveglianza.
Il video diventa virale in poche ore
L'impressionante sequenza è stata ripresa da alcuni turisti e residenti, e in breve tempo ha fatto il giro del web. Sui social media il video ha accumulato milioni di visualizzazioni, scatenando dibattiti accesi tra chi appoggia la causa palestinese e chi condanna il gesto come pericoloso e irrispettoso verso il monumento. Il Duomo di Milano è uno dei siti più visitati d'Italia e il lancio con il paracadute rappresenta una violazione della pubblica sicurezza e delle normative sulla tutela dei beni culturali. Le forze dell'ordine stanno valutando le accuse: si ipotizzano reati come interruzione di pubblico servizio, violazione di monumento e, eventualmente, istigazione a delinquere, a seconda del contenuto del messaggio politico.
Reazioni istituzionali e domande sulla sicurezza
L'episodio ha sollevato interrogativi sulla sicurezza del monumento, nonostante i sistemi di videosorveglianza e le ronde notturne. Il sindaco di Milano ha dichiarato che verrà rafforzata la sorveglianza sulle guglie e ha ringraziato la polizia per la prontezza dell'intervento. Il ministero dei Beni Culturali ha annunciato una verifica straordinaria dei protocolli di accesso alle aree sensibili dei monumenti italiani. Nel frattempo, il 32enne fermato è stato portato in questura per l'identificazione e l'interrogatorio. La sua azione, sebbene non abbia causato danni materiali, ha generato un forte impatto mediatico e politico, richiamando l'attenzione su una causa internazionale attraverso un gesto teatrale ma non violento.