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Acate, installate le barriere “acchiappa plastica” alla foce del Dirillo: primo intervento in Sicilia

Di Giovanna Venezia
Acate, installate le barriere “acchiappa plastica” alla foce del Dirillo: primo intervento in Sicilia

È entrato in funzione questa mattina l’impianto di intercettazione e rimozione dei rifiuti galleggianti alla foce del Dirillo, nel territorio di Acate, in provincia di Ragusa.

Si tratta del primo intervento del genere in Sicilia e tra i primi in Italia, un sistema innovativo pensato per contrastare l’inquinamento fluviale e marino causato dalla plastica.

L’infrastruttura prevede l’installazione di barriere mobili in grado di intercettare, accumulare e rimuovere rifiuti e detriti plastici trasportati dalla corrente, impedendone lo scarico in mare. L’obiettivo è duplice: tutelare l’ecosistema fluviale e costiero e prevenire la dispersione di microplastiche, dannose per la fauna ittica e per l’intera catena alimentare.Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica all’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana, nell’ambito delle risorse previste dalla legge “Salvamare”. L’intervento rientra inoltre in un programma sperimentale triennale promosso dallo stesso Ministero.L’impianto è stato progettato per integrarsi in modo non invasivo con l’ambiente fluviale, garantendo un’azione efficace di raccolta senza alterare l’equilibrio naturale del corso d’acqua.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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