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Alaa Faraj lascia il carcere dopo 10 anni: sarà rivisto il processo sul naufragio del 2015

Di Giovanna Venezia
Alaa Faraj lascia il carcere dopo 10 anni: sarà rivisto il processo sul naufragio del 2015

Dopo quasi dieci anni trascorsi in carcere, Alaa Faraj è tornato libero.

Il giovane libico, condannato a trent’anni di reclusione con l’accusa di essere uno degli scafisti coinvolti nel naufragio del 2015 in cui persero la vita 45 migranti morti per asfissia, ha lasciato nel pomeriggio il carcere palermitano dell’Ucciardone.

La decisione è arrivata dalla Corte d’appello di Messina, che ha disposto la revisione del processo accogliendo anche la richiesta della difesa di sospendere l’esecuzione della pena in attesa del nuovo giudizio. Un provvedimento che ha consentito la scarcerazione immediata dell’ex studente di ingegneria, per anni indicato come trafficante di esseri umani.

Ad accoglierlo fuori dal penitenziario c’era Alessandra Sciurba, docente universitaria e attivista per i diritti umani, con la quale Faraj ha scritto il volume “Perché ero ragazzo”, pubblicato da Sellerio e dedicato alla sua vicenda giudiziaria e personale. I due convoleranno a nozze nel mese di giugno.

Faraj aveva già beneficiato, lo scorso dicembre, di una grazia parziale concessa dal Presidente della Repubblica, elemento che ha inciso sul percorso che ha poi portato alla riapertura del caso.

Determinanti, nella richiesta di revisione avanzata dalla difesa, sarebbero state le dichiarazioni di due testimoni che avrebbero sostenuto come il giovane fosse soltanto un passeggero dell’imbarcazione e non uno degli organizzatori della traversata. Una tesi che in passato non aveva trovato accoglimento: la Corte di Cassazione, infatti, aveva rigettato la precedente istanza di revisione confermando la decisione della Corte d’appello di Messina.

“Sentirò i miei genitori e starò con i miei amici”, ha dichiarato Faraj subito dopo la scarcerazione.

Il nuovo processo dovrà adesso riesaminare l’intera vicenda giudiziaria che, per quasi un decennio, ha segnato la vita dell’ex promessa del calcio libico.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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