Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati
10

Castelvetrano, ancora in fiamme le baracche dei migranti

Di Letizia Buttacavoli
Castelvetrano, ancora in fiamme le baracche dei migranti

Le fiamme hanno avvolto per la seconda volta gli alloggi di fortuna dei circa 100 migranti che vivono nell'ex cementificio "Calcestruzzi Selinunte" nel territorio di Castelvetrano. A provocare l'incendio con probabilità un braciere. Le fiamme alte più di cinque metri hanno distrutto gli alloggi, per fortuna tutti i migranti sono riusciti a mettersi in salvo.

Dopo l'incendio verificatosi a settembre, dove perse la vita un 36enne originario della Guinea Bissau, i circa 700 sfollati erano stati ospitati nel campo allestito presso l’ex oleificio “Fontane d’oro” di Campobello di Mazara, all’interno delle unità abitative messe a disposizione dall’Unhcr. Quando, il 31 gennaio, il campo è stato chiuso, i migranti sono tornati nell’ex Calcestruzzi, a poche centinaia di metri di distanza.

Il movimento Contadinazioni, nato a Campobello nel 2014 per combattere lo sfruttamento dei lavoratori stagionali e per dare un’accoglienza dignitosa agli extracomunitari che arrivano sul territorio per la raccolta delle olive, ha così commentato: "Le responsabilità sono sempre più chiare. A chi interessa la vita dei lavoratori? Quali sono gli interessi? Quanti soldi ancora verranno spesi per finte soluzioni senza tenere conto delle persone?".

LB

Letizia Buttacavoli

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.