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Palermo, condannata in appello la figlia dell’amante di Messina Denaro: “Aiutò il boss latitante”

Di Cristian Ruvanzeri
Tribunale di Palermo | Palazzo di Giustizia di Palermo

La corte d'Appello di Palermo, riformando parzialmente la sentenza di primo grado, ha condannato a tre anni di carcere Martina Gentile, figlia della maestra Laura Bonafede, storica amante di Matteo Messina Denaro.

Gentile, che il gip aveva condannato a quattro anni, era accusata di favoreggiamento aggravato alla mafia. Secondo l'accusa, la donna, che avrebbe trascorso lunghi periodi insieme alla madre e al capomafia ricercato, si sarebbe prestata a smistare la corrispondenza del padrino e lo avrebbe aiutato durante la latitanza.

Nel processo di secondo grado è inoltre caduta la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici.

CR

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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