Emanato il piano di dimensionamento della rete scolastica dall’assessorato all”istruzione regionale per la Sicilia, salve le scuole di Sciacca
Di Vittoria Russo
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L’assessore all’Istruzione Roberto Lagalla ridisegna la rete scolastica agrigentina in base alle attuali condizioni territoriali e demografiche della Sicilia e di Agrigento. Se da un lato il piano prevede l’attivazione di nuovi corsi di studi interessanti, dall’altro sono state fatte scelte dolorose di accorpamento e soppressione di alcuni istituti tenendo conto del decremento della popolazione scolastica. Le scuole di Sciacca, fortunatamente, manterranno la loro autonomia.
Patendo dalle buone notizie, nell’agrigentino è previsto un liceo linguistico che fa parte degli indirizzi approvati nel settore ambientale, agroalimentare, sanitario e della pesca. La soppressione degli istituti scolastici nella provincia di Agrigento si limita a qualche Comune, tra cui: Agrigento, Santo Stefano Quisquina, San Biagio Platani, Grotte, Licata, Palma di Montechiaro e Raffadali. Per quanto riguarda Agrigento, nello specifico, dal punto di vista della soppressione e del ridimensionamento, l’istituto scolastico I.C Fontanelle è stato soppresso, mentre l’I.C Anna Frank aggrega i plessi: Collodi, M. Maria Kolbe, Verga, Kolbe, Reale dell’I.C Fontanelle. L’I.C.S Quasimodo aggrega i plessi S.G Bosco e Tortorelle dell’I.C Fontanelle di Agrigento. Viene soppresso il Liceo Scentifico Ettore Majorana che si aggregherà al Politi. Il Liceo Classico Empedocle, invece, aggrega il Liceo musicale del L.S E. Majorana. Manterrà la sua autonomia scolastica l’Istituto Comprensivo “Fra Felice” di Sambuca di Sicilia. La sopressione di queste scuole implica, pertanto, la perdita dei posti del dirigente scolastico e del direttore amministrativo, ma le strutture continueranno ad essere operative sebbene gestite dai vertici delle scuole alle quali sono state aggregate. “Per quanto riguarda i Dirigenti scolastici e i Direttori amministrativi – commenta Raffaele Zarbo dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Agrigento – vedremo di individuare nuove sedi dove, da primo settembre, dovranno prendere servizio. Purtroppo non possiamo farci nulla, aggiunge Zarbo, perché dobbiamo adeguarci a quelli che sono i dettami della legge sull’Autonomia scolastica ed attuarne le direttive”. Queste, dunque, le novità più importanti che saranno in vigore dall’anno scolastico 2019/2020.
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