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Giovanni Brusca libero, azionò il telecomando della strage di Capaci

Di Cristian Ruvanzeri
Giovanni Brusca libero, azionò il telecomando della strage di Capaci

Giovanni Brusca, l’ex boss mafioso noto come il “boia di Capaci”, è libero. A fine maggio si sono conclusi i quattro anni di libertà vigilata imposti dalla magistratura di sorveglianza, ultimo atto di un lungo percorso giudiziario iniziato con il suo arresto nel 1996.

Brusca è tristemente noto per aver azionato il telecomando che il 23 maggio 1992 innescò l’esplosione sull’autostrada Palermo–Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Capomafia di San Giuseppe Jato, Brusca è stato coinvolto in decine di omicidi. Dopo un primo tentativo di depistaggio, ha infine scelto di collaborare con la giustizia, ottenendo gli sconti di pena previsti dalla legge per i collaboratori. In totale ha scontato 25 anni di carcere. La sua scarcerazione nel 2021 e la successiva libertà vigilata suscitarono forti polemiche nell’opinione pubblica e tra i familiari delle vittime.

Ora, con la fine del periodo di sorveglianza, Giovanni Brusca torna completamente libero.

CR

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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