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Imputati di Ribera e Sciacca assolti dall'accusa di circonvenzione di incapace

Di Risoluto Redazione
Imputati di Ribera e Sciacca assolti dall'accusa di circonvenzione di incapace

Il Tribunale di Sciacca in composizione monocratica ha assolto tre imputati dall'accusa di circonvenzione di incapace. Giuseppina Caltagirone, di 36 anni, di Ribera, Davide Canino, di 39, di Sciacca, e Ciretta Veible, di 67, di Napoli, erano accusati, abusando dello stato di deficienza psichica di un soggetto, di averlo indotto a compiere atti attraverso i quali avrebbe depauperato il suo patrimonio.

La Caltagirone lo avrebbe indotto a versarle somme di denaro pari a 2 mila/3 mila euro ed a contrarre numerosi debiti. Canino lo avrebbe accompagnato presso un negozio di telefonia mobile inducendolo a stipulare un contratto di acquisto di un telefono in uso all’imputato con un anticipo di 100 euro e 30 rate per un totale di circa 700 euro a carico della persona offesa. Ciretta Veible avrebbe attivato presso la propria abitazione un’utenza fissa con relativa Adsl intestandola alla persona offesa. Il tutto in un periodo compreso tra novembre del 2016 e aprile del 2017. A Giuseppina Caltagirone veniva contestato anche un capo d’imputazione di calunnia perché con querela presentata ai carabinieri di Ribera, nel luglio del 2017, avrebbe accusato la persona offesa di atti persecutori.

Il Tribunale ha assolto tutti perchè il fatto non sussiste come sollecitato dai difensori, gli avvocati Giovanni Forte per Caltagirone, Mauro Tirnetta per Canino e Giuseppe Tramuta per Veible. Anche il pubblico ministero aveva chiesto l'assoluzione.

Anche in Ribera
RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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