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Ingiusta detenzione, la Corte d’appello assolve il manager Falgares: risarcimento dopo 14 anni

Di Giovanna Venezia
Tribunale di Palermo | Palazzo di Giustizia di Palermo

Francesco Falgares, ex manager dell’ospedale Cervello oggi in pensione, non doveva essere arrestato.

A stabilirlo è stata la seconda sezione penale della Corte d’appello, che ha riconosciuto l’ingiusta detenzione subita nell’autunno del 2011, disponendo un indennizzo di 8.489,52 euro per 48 giorni di arresti domiciliari.
La decisione mette la parola fine a una vicenda giudiziaria durata quasi quattordici anni, nata da un esposto anonimo e incentrata sulla data di un’assunzione all’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, struttura che Falgares dirigeva all’epoca dei fatti.
Secondo i giudici, non sussistevano i presupposti per la misura cautelare adottata nei confronti dell’ex dirigente sanitario, zio di Vincenzo Falgares, attuale dirigente generale del Dipartimento regionale della Programmazione.

Una conclusione che arriva dopo un lungo iter processuale e che certifica l’errore giudiziario alla base dell’arresto.
Il risarcimento riconosciuto rappresenta il ristoro economico per la privazione della libertà personale, ma non cancella il peso di anni di procedimento e di esposizione pubblica. Un caso che riaccende il dibattito sulle conseguenze delle misure cautelari adottate sulla base di accuse poi rivelatesi infondate.

GV

Giovanna Venezia

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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