Il meccanico di Sambuca imputato di abusi sessuali su due minori al processo respinge le accuse
Di Giuseppe Pantano
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Il meccanico di Sambuca Vito Mangiaracina, di 64 anni, in carcere da ottobre del 2015, accusato di abusi sessuali su due minori, al processo, che si svolge a porte chiuse, al Tribunale di Sciacca, ha respinto le accuse. Mangiaracina avrebbe ammesso di conoscere i due minori, aggiungendo che frequentavano la sua officina di moto, ma escluso ogni ipotesi di abusi sessuali nei loro confronti. Una tesi diversa rispetto a quella dei minori che, invece, nella precedente udienza, avrebbero confermato tutto, rafforzando la tesi dell’accusa. Nella prossima udienza, il 10 maggio, verrà sentito un barista perché in quel locale si sarebbero incontrati Mangiaracina ed i minori. Il meccanico è difeso dagli avvocati Mauro Tirnetta ed Ignazio Fiore. Pubblico ministero al processo è il sostituto procuratore Carlo Boranga. Il collegio è presieduto dal giudice Filippo Lo Presti.
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