Niente più loculi comunali, Di Paola costretto a requisire quelli delle confraternite · Risoluto
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Niente più loculi comunali, Di Paola costretto a requisire quelli delle confraternite

Di Risoluto Redazione
Niente più loculi comunali, Di Paola costretto a requisire quelli delle confraternite
Torna l'emergenza loculi al cimitero di Sciacca. Il comune non ne dispone più, e sono ormai numerose le salme in deposito in attesa di regolare tumulazione. Ed è così che il sindaco Fabrizio Di Paola ha deciso di requisire ventotto tombe appartenenti ad associazioni e confraternite: San Michele, Cristo Re, Giglio, San Giuseppe, San Leonardo, S.S. Carmelo, Rosario e Crocifisso, club Juventus e Milan, circoli Gerardi e Artigiani e associazioni Arcobaleno e Marinai d'Italia. Ciascuno di questi sodalizi dovrà cedere provvisoriamente due loculi. L'impegno del comune è rivolto alla estumulazione di queste salme non appena ci saranno nuovi loculi comunali disponibili. Un tema, quello dei loculi da anni al centro del dibattito pubblico. In passato il comune ha tentato di fronteggiare l'emergenza attraverso l'assegnazione di progetti di ampliamento del cimitero di Sciacca a ditte private con il metodo del project financing. Più recentemente si è sperimentato l'istituito della vendita di cosa futura, previsto dal codice civile, ossia attraverso la pubblicazione di bandi e la elaborazione di graduatorie di aventi diritto che si impegnano a versare le somme dovute.
RR

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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