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No del Tribunale alla confisca del gruppo Mangia, presentato ricorso in appello

Di Risoluto Redazione
Tribunale di Palermo | Palazzo di Giustizia di Palermo

Appello della Procura della Repubblica di Palermo contro il rigetto del Tribunale dell’applicazione della misura di prevenzione e confisca nei confronti degli eredi di Antonio Mangia, il noto imprenditore del settore turistico, fondatore del gruppo Aeroviaggi. Il gruppo è proprietario anche degli alberghi di Sciaccamare.

Nello scorso mese di novembre era stata avanzata la proposta di acquisire al patrimonio dello Stato le società del defunto imprenditore ora transitato alla vedova, ai cinque figli e ai nipoti. Il collegio del Tribunale di Palermo ha però ritenuto insussistenti i presupposti dell’azione.

La Procura aveva contestato i rapporti con la società, Barbara Spa, riconducibile al commercialista Pino Mandalari, condannato per mafia e ritenuto il consulente finanziario del boss Totò Riina, con Giusy Farinella, titolare dell’hotel Costa verde di Cefalù, con i costruttori Notaro, col boss Michele Greco, e l'imprenditore edile Gianni Ienna, proprietario del San Paolo Palace di Palermo, oltre che del pizzino trovato al boss Salvatore Biondino, arrestato con Totò Riina che faceva riferimento a una fornitura di pesce a Sciaccamare. Tutti rapporti che il Tribunale ha ritenuto poco significativi per fare scattare le misure richieste.

Gli avvocati della famiglia Mangia, i legali Fabrizio Biondo, Giovanni Di Benedetto, Enrico Cadelo, Renato Canonico e Franco Di Trapani, hanno commentato così la notizia del ricorso in appello al rigetto del sequestro del patrimonio dei Mangia: "Siamo certi - hanno detto - che non ci saranno ulteriori conseguenze e nocumento per soggetti e aziende noti per rigore e trasparenza".

Anche in Palermo
RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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