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Il Nucleo speleo-alpino-fluviale di Catania dei Vigili del fuoco interviene a Caltabellotta per salvare un gregge di pecore aggredito da cani randagi e precipitato da un'altezza di circa 50 metri

Di Risoluto Redazione
Il Nucleo speleo-alpino-fluviale di Catania dei Vigili del fuoco interviene a Caltabellotta per salvare un gregge di pecore aggredito da cani randagi e precipitato da un'altezza di circa 50 metri
Un gregge di pecore è stato aggredito da cani randagi in contrada Montagna, a Caltabellotta, precipitando in un dirupo. Undici animali sono stati salvati, ieri pomeriggio, con un intervento particolarmente complesso, dai vigili del fuoco del Nucleo speleo-alpino-fluviale arrivati da Catania e che si sono calati fino a 50 metri, raggiungendo gli animali. L'intervento verrà completato oggi perchè bisogna portare in salvo altre pecore e recuperare diverse carcasse. Pare che siano state almeno una trentina le pecore aggredite dai cani randagi e precipitate in quella zona. L'intervento è stato seguito oltre che dai vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che hanno operato per gli interventi che potevano effettuare, dal personale del distretto veterinario con il coordinatore, Natalia Sciortino, e il veterinario Mariano Cottone, dal sindaco di Caltabellotta, Paolo Segreto, e dall'assessore Gaspare Sala oltre che dalla Polizia municipale di Caltabellotta. Le pecore sono di proprietà di un allevatore di Caltabellotta. Nella foto, il Nucleo speleo-alpino-fluviale in azione a Caltabellotta
RR

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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