Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati Riconosciuto il danno endofamiliare, genitore dovrà pagare 42 mila euro e una somma mensile al figlio di cui non si è mai occupato Il nuovo Risoluto.it è online: più veloce, più chiaro, più tuo Menfi ritrova lo Slalom, dopo 37 anni torna in scena il Memorial “Dorino Fratantoni” Emergenza rifiuti nell’Agrigentino, i sindaci chiedono interventi alla Regione: vertice con Colianni mercoledì a Palermo Lettera anonima di insulti a Margherita La Rocca Ruvolo, indagano i carabinieri Incendio a Montagna Grande nel Trapanese, in azione canadair ed elicotteri: minacciate abitazioni e ricoveri per animali Erbacce e rischio incendi al cimitero di Sciacca, quasi 20 mila euro per la pulizia Rapina in una villetta a Canicattì, madre e figlia minacciate da tre banditi armati
10

Operazione antidroga Bazar a Ribera, pena ridotta in appello

Di Risoluto Redazione
Operazione antidroga Bazar a Ribera, pena ridotta in appello

Per uno degli imputati nel processo scaturito dall'operazione antidroga Bazar a Ribera i giudici della prima sezione della Corte di Appello di Palermo hanno ridotto la pena rispetto al processo di primo grado.

La prima sezione della Corte di Appello di Palermo ha ridotto da 4 anni a 2 anni e 8 mesi la pena nei confronti di Mohamed Salem Haj Ahmed, di 39 anni, tunisino, da anni residente a Ribera.

La vicenda è quella che riguarda la droga che sarebbe arrivata dal palermitano e con una fitta rete, fino a giugno 2019, di nordafricani e riberesi per cocaina, hashish e marijuana spacciata nel centro crispino.

Per il trentanovenne è stata confermata la condanna per il capo d’imputazione riguardante trasporto e detenzione per poi cederla a terzi di droga acquistata nel palermitano. Assolto perché il fatto non sussiste, invece, dall’avere commissionato un acquisto di droga a una donna, ad aprile 2020, quando la stessa venne fermata e trovata in possesso di 104 grammi di cocaina e 45 di hashish. Sarebbe stata la stessa donna a dire di avere acquistato la sostanza per conto del trentottenne.

Il tunisino è stato giudicato con il rito abbreviato, per altri imputati è in corso il processo al Tribunale di Sciacca.

RR

Risoluto Redazione

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.